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PROGETTO GEA / EVOLUZIONE UMANA / ADATTAMENTO / Trasmissione culturale e biologica a confronto
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  Trasmissione culturale e trasmissione biologica a confronto  
 
imbarcazione primitiva egizia
antico Egitto: modellino di imbarcazione
 
Valcamonica – uomo con lancia e scudo
Valcamonica, graffito rupestre: uomo con lancia e scudo
 
ruota
ruota in legno di 2700 anni fa

Le mutazioni nel DNA hanno un loro analogo nelle idee, nel senso che ogni tanto sorgono idee nuove, così come sorgono nuovi geni. Altre idee sono modificate, o magari scompaiono perché non vengono trasmesse. Un nuovo gene compare per duplicazione di un altro gene, diventa indipendente dal primo e fa una sua strada, ha una sua evoluzione particolare, che dipende dalle mutazioni cui è soggetto. Un’idea viene trasmessa come tale da genitori a figli, o più in generale da insegnanti ad allievi. Una nuova idea può essere un’innovazione o un’invenzione utile, o un nuovo tipo di comportamento o una diversa interpretazione degli eventi. Anche nel caso delle idee, come nel caso della biologia, il tipo che viene trasmesso potrà essere il tipo precedente oppure il tipo nuovo, modificato.

Una nuova idea o una nuova invenzione di solito nascono con uno scopo preciso. Una mutazione genetica invece è casuale, cioè non è diretta a uno scopo. In entrambi i casi, però, ciò che viene modificato è trasmissibile, per cui il tipo nuovo potrà essere trasmesso e potrà o meno avere fortuna. L’invenzione di nuovi strumenti, di nuovi modi per risolvere i problemi quotidiani, è la base dell’evoluzione culturale.
Le conoscenze vengono trasmesse da genitori a figli, così come i geni, ma, come abbiamo visto, la trasmissione culturale non avviene solo da una generazione all’altra, ma anche all’interno dell’intero gruppo umano. Se nelle più antiche società umane questo gruppo era di dimensioni limitate (la banda di caccia, composta di poche decine di individui, come nelle società di cacciatori-raccoglitori ancora esistenti) oggi lo scambio culturale avviene a largo raggio e coinvolge prevalentemente persone che non hanno alcun rapporto di parentela.

Una volta che un’idea compare, viene sottoposta anch’essa a selezione. Non si tratta qui di selezione naturale, ma di selezione culturale: la società umana accoglie certe idee e le applica, mentre ne respinge altre (magari solo per riscoprire il loro valore mille anni più tardi). Un’innovazione non viene necessariamente adottata, magari perché non porta dei vantaggi, o perché non convince, o non viene capita, o non viene comunicata in modo efficace.

sistema copernicano
un’idea accettata solo 2000 anni dopo essere stata proposta: che la Terra giri intorno al Sole

Nell’evoluzione biologica, gli individui che si riproducono sono i fondatori della prossima generazione, cui trasmettono il proprio "pacchetto" di geni. Un fenomeno analogo si verifica nell’evoluzione culturale. È interessante osservare in quale misura popolazioni diverse abbiano una storia di innovazioni diverse: alcune sviluppano delle tecniche, dei costumi, dei modi di vivere che altre non sviluppano; altre abbandonano invenzioni che alcune continuano a sviluppare. La polvere da sparo, inventata in Cina e usata per secoli solo per produrre fuochi d’artificio, troverà immediata applicazione, una volta giunta in Europa, nella costruzione di armi da fuoco. La "croatta", la striscia di stoffa portata intorno al collo in Croazia per ripararsi dalla polvere, diverrà a Parigi un imperdibile accessorio di moda, e da lì nel giro di duecento anni si diffonderà ovunque, diventando simbolo di eleganza maschile e componente obbligata dell’uniforme borghese: la cravatta.

moda I, XV, XXI secolo
I secolo (Pompei), XV secolo (Firenze) e XXI secolo (Milano)

Un fenomeno analogo alla deriva genetica si riscontra anche a livello culturale, dove si osservano casi di deriva a volte estremi: per esempio, personaggi che hanno una posizione importante nella religione, nella politica, negli affari, nel mondo della cultura in qualunque suo aspetto, e quindi politici, religiosi, industriali, tecnologi, scienziati, ma anche attori, cantanti, artisti molto popolari, possono esercitare grande influenza e imporre –volontariamente o meno– delle novità, che si tratti di prodotti o metodi, nuovi atteggiamenti o stili di pensiero, canzoni o modi di vestire. In generale, ovunque vi sia un’autorità, politica o morale, o una persona di prestigio e di influenza, è possibile che le idee o i gusti di un unico individuo siano adottate su una scala molto estesa, e lo stesso avviene per le mode dell’abito e del comportamento.

fonte: www.lanecc.edu
piroga doppia polinesiana
piroga doppia polinesiana


la deriva genetica

Anche la migrazione è importante nell’evoluzione culturale, tanto quanto nell’evoluzione genetica. I responsabili della diffusione di un gene e della diffusione di un’idea sono spesso le stesse persone, gente che migra da una parte del mondo a un’altra portando con sè i propri geni e diffondendoli, ma anche, in altri casi, portando con sè le proprie idee e conoscenze e diffondendole.
Parlando di geni, come di idee, ritroviamo così i quattro fattori di evoluzione che abbiamo riconosciuto in biologia: mutazione, selezione, deriva o drift, e migrazione, con caratteristiche molto simili ma anche in parte diverse.